Statuto dell’associazione “TUTTI PER DENISE” Onlus ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 10 e seguenti del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460

 

 

Art. 1

DENOMINAZIONE

 

E' costituita una Associazione denominata "TUTTI PER DENISE”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale" ONLUS", che ha le sue radici nell'iniziativa dei signori:

Carlomagno Egidio, Fabbri Elisa, Mastacchi Marco, Montoneri Sebastiano, Poli Cesare, Rossi Carlo, Simoncelli Simona, Speghini Vincenzo e Vaccari Alessandro.

 

Art. 2

SEDE

 

L'Associazione ha sede in Monghidoro (Bo), Via Provinciale, 33 frazione Piamaggio.

 

Art. 3

DURATA

 

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 4

SCOPO E OGGETTO

 

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale operando nei settori di attività dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e della beneficenza. L’associazione intende aiutare i bambini affetti da malformazioni congenite e le loro famiglie a rispondere alle problematiche legate a queste patologie, soprattutto in termini di cura alla persona.

L’Associazione può inoltre operare, con le stesse modalità di cui al precedente comma, per altre realtà ove si riscontrino necessità e bisogni d’intervento nel campo della solidarietà sociale, previa verifica, da parte del Consiglio Direttivo, dell’affidabilità e della certezza che i fini, di cui al precedente comma, siano rigorosamente rispettati.

L'Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell'Associazione è lo svolgimento di attività nel settore di:

1) assistenza sociale o socio-sanitaria;

2) beneficenza;

La sua attività consiste nell'arrecare benefici a soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, cioè a persone in condizioni di obiettivo disagio connesso a situazioni psico-fisiche particolarmente invalidanti, a situazioni di devianza, di degrado o grave disagio economico-familiare o di emarginazione sociale. Nelle finalità di cui sopra, potrà:

a) finanziare, a favore dei bambini affetti da patologie similari a quella di Denise, cure sperimentali che il Servizio Sanitario non finanzia;

b) sovvenzionare corsi di formazione tendenti al recupero di adulti e bambini, affetti dalle stesse patologie, con lo scopo di avvicinarli ad attività lavorative;

c) attività di assistenza ai bambini di cui al punto a), anche attraverso educatori scolastici allo scopo di aiutare i genitori a mantenere le loro occupazioni lavorative;

d) ogni altra attività, iniziativa od intervento finalizzate al raggiungimento degli scopi e/o attività di cui sopra purché nel rispetto del comma 5 dell’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a dell’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

L'Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche e integrazioni.

 

Art. 5

ASSOCIATI-CRITERI D’AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE

 

Possono essere associati dell'Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi. Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo. All'atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

L'adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto dell'ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E' comunque facoltà degli aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

 

Art. 6

PATRIMONIO

 

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili e immobili che provengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizione o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.

L'Associazione provvede al perseguimento dei propri fini di cui al precedente art. 4 mediante l’utilizzo:

a) delle quote di iscrizione versate dagli Associati all'atto dell'ammissione;

b) delle quote annue di iscrizione versate dagli Associati;

c) dei contributi volontari di ogni socio;

d) dei contributi derivanti da iniziative finalizzate allo scopo di cui all'art. 4;

e) dei contributi di singoli o di associazioni o enti.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a qualunque titolo.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale né per atto tra vivi né a causa di morte.

 

 

Art. 7

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Sono organi dell'Associazione:

- l'Assemblea dei Soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori se nominato;

 

Art. 8

ASSEMBLEA

 

Gli associati formano l'Assemblea, organo sovrano, ed ognuno di essi ha diritto di voto.

L'Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno e comunque almeno 2 volte l'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, oppure quando ne viene fatta richiesta da almeno il 10% degli associati o da almeno tre consiglieri. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

L'Assemblea si radunerà almeno due volte all'anno. Spetta all'Assemblea deliberare in merito:

- all'approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo;

- alla nomina del Consiglio Direttivo;

- alla nomina del Collegio dei Revisori;

- all'approvazione e alla modificazione dello Statuto e di regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;

- alla delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

- allo scioglimento e alla liquidazione dell'Associazione e alla devoluzione del suo patrimonio;

per tali delibere occorre il voto favorevole dei 2/3 degli Associati tanto in prima che in seconda convocazione.

- ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

L'Assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Copia dell'avviso di convocazione, con almeno l'indicazione dell'ordine del giorno, deve essere esposto nella sede dell'Associazione almeno otto giorni prima della data fissata per l'adunanza. Ciascun associato ha diritto ad un voto. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro aderente all'Associazione.

 

Art. 9

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a cinque e devono essere tutti Associati. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente. In caso di vacanza, per qualsiasi ragione, di uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio entro 30 (trenta) giorni provvede alla loro sostituzione scegliendo nella lista dei non eletti a partire dai più suffragati. Ove non fosse possibile provvedere alla sostituzione come sopra determinato, il Consiglio deve provvedere sempre nei trenta giorni dalla vacanza del consigliere o dei consiglieri, alla convocazione dell’Assemblea che dovrà eleggere i sostituti.

I sostituti nominati, scadranno insieme agli altri amministratori in carica.

I membri così eletti durano in carica fino alla prossima assemblea ordinaria degli associati.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'Assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea. Delibera sull'ammontare della quota originaria di ammissione nonché sulla quota annua di iscrizione e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività della Associazione, che dovrà essere sottoposto all'Assemblea per la sua approvazione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocata dal Presidente, dal Vice presidente o da un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di fax  o mail almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di individuare le strutture con le quali operare e verificarne l’affidabilità attraverso notizie e progetti che saranno inoltrate all’Associazione da nuovi collaboratori operanti in loco.

Il Consiglio Direttivo esprime giudizio positivo o negativo nei confronti dei nuovi collaboratori e ogni rapporto può essere interrotto in qualsiasi momento ove si riscontri il mancato rispetto delle finalità, o di parte di esse, espresse nell’art. 4.

Le decisioni del Consiglio Direttivo devono essere avallate dal voto dell’Assemblea ordinaria dei Soci.

 

Art. 10

PRESIDENTE

 

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

 

Art. 11

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

 

L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo relativo all'anno successivo. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione negli 8 (otto) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione

delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 12

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

 

L'Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.:

a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause di cui all'art.27 c.c.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.

I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’Assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, sceglieranno l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore, o col fine di pubblica utilità, cui devolvere il patrimonio residuo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

Art. 13

COLLEGIO DEI REVISORI

 

Il Collegio dei Revisori, se nominato dall’Assemblea, è composto di tre membri con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo. L’Assemblea può nominare al posto del Collegio dei Revisori, un solo Revisore avente le stesse idoneità professionali quando la nomina del Collegio non dovesse diventare obbligatoria per legge.

 

Art. 14

DENOMINAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

 

L’associazione farà uso nella propria denominazione, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che intenderà adottare, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di attività sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

 

Art. 15

NORME APPLICABILI

 

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Libro 1°, Titolo II del Codice Civile, nonché a quelle previste dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e dalle leggi vigenti in materia.